La storia della fondazione di S. Benedetto è legata secondo la tradizione al Martire Benedetto, soldato romano che viveva a Cupra, città romana a circa quattro miglia a nord dall’attuale S. Benedetto, al tempo dell’imperatore Diocleziano.
Ritrovamenti archeologici testimoniano allo stesso modo le molto probabili origini romane della città, legate all’antica città di Alba Picena, sulla sponda destra dell’Albula, torrente che attraversa S. Benedetto.
È del 998 il primo documento in cui il nome del borgo viene menzionato.
Nel 1211 il territorio di S. Benedetto, dal fiume Tronto al Potenza, cade sotto il controllo della città di Fermo; mentre nel 1245 Ascoli ottiene un tratto di costa del sambenedettese tra il Ragnola e il Tronto per costruirvi un porto fortificato (l’attuale Porto d’Ascoli, zona sud della città).
Inizia in questi anni una lunga serie di lotte e disordini tra Ascoli e Fermo, che coinvolgono anche il sambenedettese. A sconvolgere ulteriormente la città, anche un’epidemia di peste nel 1478. S. Benedetto, quasi disabitata, sarà ripopolata dai profughi romagnoli e dell’alta Marca.
La storia della città é successivamente segnata da incursioni di turchi che caratterizzano la storia del paese dal ’500 fino all’ ’800.
A partire dal 1650 il nucleo urbano si espande oltre le mura, e nel 1754 nascono i primi sobborghi marinari, Sant’Antonio e la Marina.
La città è liberata dal dominio della Chiesa nel 1860. Risale al 1896 il Regio Decreto che concede a San Benedetto l’attributo “del Tronto”; nel 1936 la frazione di Porto d’Ascoli é poi ricongiunta al suo territorio.
Il riconoscimento della vocazione turistica di San Benedetto si può far risalire alla fine del 1800, con la nascita delle prime strutture alberghiere e il primo stabilimento balneare. Nel 1931, seguendo l’impulso dello sviluppo turistico, si dà il via ad importanti lavori di sistemazione tra cui anche la realizzazione della bella Rotonda e del lungomare.
A completare l’ambizioso e fortunato progetto, la realizzazione di un luogo di ritrovo, la Palazzina Azzurra, ancora oggi simbolo del turismo locale è sede di mostre fotografiche e d’arte contemporanea, e di un parco pubblico ricco di piante e fiori che d’estate ospita piacevoli concerti di jazz e classica, e interessanti incontri con autori letterari di livello nazionale.
