“Ascoli Piceno è una tra le più belle piccole città d’Italia, e non ne vedo altra che le assomigli. André Gide la prediligeva… bella come alcune città della Francia del Sud, non tanto per questo o quel monumento, ma per il suo complesso, la qualità antologica, l’incanto che viene da nulla e da tutto. Bisogna avervi passeggiato, a cominciare dalla piazza del Popolo, la piazza italiana che insieme con quella di San Marco a Venezia dà più di un’impressione di sala, cinta da porticati, chiusa dalla stupenda abside di San Francesco; o costeggiando il Battistero del Duomo; o lungo le rive scoscese del Tronto; e per le strade strette, chiamate rue, dove i palazzi non si contano; e che si allargano in piazzette… Ascoli è città di torri… Si succedono molti stili, il romanico, il gotico, il rinascimentale, il barocco… con chiese dalle pareti di pietra, senza finestre; un travertino d’un grigio caldo, uniforme, senza intonaco… tutto ornato, lavorato, istoriato… e su ogni porta e finestra, vedi frutta, fogliami, cariatidi femminili, fiori, animali, stelle, o anche semplicemente proverbi e sentenze scolpite.” Queste le parole del giornalista Guido Piovene (Viaggio in Italia, 1957) per descrivere la nostra provincia.
Ascoli si trova a pochi chilometri dall’Hotel del Cavaliere e potete raggiungerla in auto o con i mezzi pubblici. La sua ricchezza artistica ed architettonica vale sicuramente un viaggio nelle Marche.
Come suggerisce il nome stesso, Ascoli è stata fondata dai Piceni intorno al 200 a.C. e divenne ben presto uno snodo nevralgico per l’Impero Romano grazie alla sua posizione sulla via Salaria, che collegava il Lazio con le saline della costa adriatica (Porto D’Ascoli). A quest’ epoca risalgono il teatro romano e i bellissimi Ponte Romano di Solestà (età augustea) e il Ponte di Cecco (età repubblicana).

Ponte di Cecco
Il travertino, roccia calcarea tipica del Piceno, e i suo colore bianco sono il filo conduttore dell’architettura di Ascoli che trova la sua espressione migliore in Piazza del Popolo. Una piazza chiusa su tutti i lati da monumenti importanti dal Palazzo dei Capitani alla Chiesa di San Francesco, allo storico Caffè Meletti.

Piazza del Popolo
E qui vi introduco un altro buon motivo per visitare Ascoli: il buon cibo e il buon vino. Chi non conosce le olive all’ascolana? Qui potete assaggiare le migliori e le originali (vi consigliamo di leggere questa breve guida se volete dei consigli su dove mangiarla e comprarle bene). Il Rosso Piceno, la Passerina, il Pecorino e il Falerio sono i vini locali, corposi e profumati come il territorio che li genera.
Da non perdere ad Ascoli Piceno (visita di 2 giorni):
- Piazza del Popolo
- Chiesa di San Francesco
- Palazzo dei Capitani
- Piazza Arringo
- Cattedrale di Sant’Emidio
- Battistero di San Giovanni
- Forte Malatesta e Ponte di Cecco
- Pinacoteca Civica e Palazzo dell’Arengo
- Teatro Ventidio Basso
- Caffè Meletti
Legge qui tutti i monumenti di Ascoli Piceno.
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